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L’11 maggio scorso si sono tenuti a Milano, presso il Museo di storia naturale, gli Stati generali delle donne Lombardia. All’iniziativa hanno partecipato sia il Comune (nella persona di Francesca Zajczyk (delegata alle pari opportunità del sindaco di Milano), che la Regione Lombardia con Loredana Bracchitta (consigliera del cpo regione Lombardia) e Carolina Pellegrini (consigliera regionale di parità).
Partiti da un’idea di Isa Maggi coordinatrice degli Stati Generali delle donne, si sono date appuntamento molte associazioni femminili allo scopo è di confrontarsi ed elaborare proposte concreta attraverso uno scritto e uno speech di 4 minuti. L’iniziativa è stata coordinata da Daniela Bandera (formatrice) e Anna Maria Gandolfi (responsabile P.O di Brescia) che hanno raccolto e reso possibile la tempistica degli interventi.
I temi toccati a Milano sono stati: innovazione e cambiamento, lavoro e impresa, democrazia paritaria, comunicazione, leadership.

stati generaliIn questa occasione ho presentato DonneIN ed il suo modello di leadership che si ispira ai volori etici e alle linee guida della Federazione Nazionale dei CluIN, di cui DonneIN è parte integrante. DonneIN, infatti, si propone, attraverso i suoi eventi e l’opera di informazione, di combattere l’isolamento sociale delle donne, partendo dall’ipotesi secondo cui, forme di debolezza e impoverimento della propria rete di relazioni, implicano sia una sostanziale fragilità delle possibilità di fronteggiare le avversità sociali e, più in generale della capacità di agire in quanto attore sociale.
Il gruppo promuove un modello di leadership molto diverso dallo stereotipo maschile, purtroppo ancora molto diffuso, dove prevalgano comportamenti collaborativi e non predominanti, condivisione dei saperi, rapporti di business trasparenti, semplici e diretti, in conformità ad un codice etico basato sulla reciproca fiducia ed affidabilità.

11233531_10200439012213417_3162783344709083058_nIn tal senso DonneIN ritiene che, partendo dalla soddisfazione dei bisogni personali, dalla formazione continua, dalla ricerca di nuove professionalità (ad esempio sul web, in outsourcing, ecc.), è possibile permettere alle donne la conciliazione tra la legittima aspirazione alla carriera e le scelte private, arginando così il fenomeno dell’abbandono del lavoro da parte delle donne che scelgono di avere una famiglia e dei figli.
Siamo stati portati a pensare che la capacità di lavorare in multitasking sia una grande abilità e si è giocato molto anche sulla sfida tra uomo e donna per continuare a spronarci in questa direzione.
Il problema è che se la utilizziamo solo quando è veramente necessaria, allora è una sana abilità, ma se diventa il nostro normale standard di vita, ingenera stress e frustrazione.
La passione è l’elemento che ci permette di indirizzare energie ed entusiasmo nel nostro lavoro, ma, al tempo stesso, l’elemento della passionalità, deve spingere verso il raggiungimento di un risultato qualitativo, per sé oltre che per l’azienda o i nostri partners, rispetto al puro ritorno economico che ne possa conseguire.

11255858_10205564213699048_7532758609248839240_nNel corso della giornata sono state molte le suggestioni interessanti portate dalle relatrici e non sono mancati momenti di networking proficuo per DonneIN che da sempre promuove l’opportunità di fare rete con le realtà presenti sul territorio per meglio ottimizzare le iniziative a favore del piena realizzazione delle donne.
Il prossimo appuntamento con gli Stati generali delle donne è con Feeding the Future – Creating the Momentum il 25 giugno.